Contatto
26 Luglio 2024
Sotto- gli- occhi-di- nessuno
26 Luglio 2024

acrilici su tela

70x90cm

C’era un tipo che viveva in un abbainoPer avere il cielo sempre vicinoVoleva passare sulla vita come un aeroplanoPerché a lui non importava nienteDi quello che faceva la genteSolo una cosa per lui era importante
E si esercitava continuamentePer sviluppare quel talento latenteChe è nascosto tra le pieghe della menteE la notte sdraiato sul letto, guardando le stelleDalla finestra nel tetto con un messaggioVoleva prendere contatto, diceva
“Extraterrestre, portami viaVoglio una stella che sia tutta miaExtraterrestre, vienimi a pigliareVoglio un pianeta su cui ricominciare”
Una notte il suo messaggio fu ricevutoE in un istante è stato trasportatoSenza dolore su un pianeta sconosciutoIl cielo un po’ più viola del normaleUn po’ più caldo il soleMa nell’aria un buon sapore
Terra da esplorareE dopo la terra il mareUn pianeta intero con cui giocareE lentamente la consapevolezzaMista ad una dolce sicurezza“L’universo è la mia fortezza”
“Oh, extraterrestre, portami viaVoglio una stella che sia tutta miaExtraterrestre, vienimi a cercareVoglio un pianeta su cui ricominciare”
Ma dopo un po’ di tempo la sua sicurezzaComincia a dare segni di incertezzaSi sente crescere dentro l’amarezzaPerché adesso che il suo scopo è stato realizzatoSi sente ancora vuotoSi accorge che in lui niente è cambiato
Che le sue paure non se ne sono andateAnzi che semmai sono aumentateDalla solitudine amplificateE adesso passa la vita a cercareAncora di comunicareCon qualcuno che lo possa far tornare, e dice
“Extraterrestre, portami viaVoglio tornare indietro a casa miaExtraterrestre, non mi abbandonareVoglio tornare per ricominciare”
“Oh, extraterrestre, portami viaVoglio tornare indietro a casa miaExtraterrestre, vienimi a pigliareVoglio tornare per ricominciare”
cit. E.F.